Fondazione Spinola-Banna per l'arte
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La Fondazione Spinola Banna per l’Arte

La Fondazione Spinola Banna per l'Arte è nata nel 2004 nella Tenuta Spinola a Banna, una frazione di Poirino a poca distanza da Torino, con l'intento di contribuire alla promozione e alla diffusione dell'arte e della musica contemporanee tramite un articolato programma di laboratori e residenze dedicate ai giovani che si affacciano alla professione. Le attività della Fondazione sia in campo artistico che musicale sono documentate nei Quaderni di Banna.

Arti visive

La sezione Arti visive ha dato vita ad un programma di formazione che offre annualmente incontri, conferenze, laboratori intensivi, basati sulla metodologia della residenza ispirata alla formula adottata da grandi centri formativi europei. Ogni anno si tengono almeno due workshop, dalla primavera all'autunno, che vedono impegnati come docenti artisti e curatori dal profilo internazionale e sono indirizzati agli artisti under 35 attivi sul territorio nazionale, con un occhio di riguardo agli artisti piemontesi. Per tutta la durata delle attività i partecipanti e i visiting professor sono ospitati negli spazi della fondazione la cui struttura, progettata attorno ad ampie aree comuni, consente il confronto, pur garantendo la privacy necessaria allo studio e alla riflessione. L'attività formativa è affidata dalla Fondazione Spinola al know-how di docenti tra i 40 e i 55 anni, con l'obiettivo di favorire lo scambio culturale delle varie esperienze nell’ambito di una generazione vicina per età alle problematiche affrontate dai giovani artisti. Dall’ inizio delle attività formative la Fondazione Spinola ha accolto oltre 100 giovani artisti italiani di età media tra i 28 e i 33 anni e ha attivato un network di istituzioni universitarie con cui lavora in sinergia: Iuav di Venezia, Politecnico di Torino e NABA di Milano. Due specializzandi ClasAV all’anno, due specializzandi di Arti Visive e Studi Curatoriali di Naba e  specializzandi DAD (Facoltà di Architettura e Design), dopo attenta  selezione degli organi direttivi e delle singole istituzioni, partecipano ai workshop della Fondazione Spinola acquistando, così, crediti universitari. Ha attivato dal 2010 una feconda collaborazione con la Fondazione Bevilacqua La Masa di Venezia e con Via Farini di Milano. Nello stesso anno è entrata a far parte del programma di residenze internazionali per artisti Resò, sostenuto dalla Fondazione per l’Arte Moderna e Contemporanea CRT e nato dalla cooperazione tra le diverse istituzioni per l’arte contemporanea in Piemonte che si occupano di formazione. Oggi la Fondazione Spinola Banna per l'Arte è diventata un punto di riferimento accreditato per i giovani artisti italiani, come testimoniato anche dalla mole di richieste di partecipazioni ai workshop; oltre il 10% degli artisti che hanno frequentato i corsi di Fondazione Spinola si sta distinguendo a livello nazionale e internazionale e prende parte a prestigiose mostre e residenze internazionali.

Arti visive

Nel 2007, con la creazione del Progetto Musica, la Fondazione Spinola Banna per l'Arte ha inaugurato un ramo di attività specificamente dedicato alla musica contemporanea, con l'obbiettivo di incoraggiare la creazione e la promozione di nuove opere, valorizzare il talento e dare visibilità alle migliori esperienze nell'ambito della contemporaneità musicale, campo specialmente aperto alle nuove generazioni e alle sfide del futuro.
Ogni anno, in accordo con un tutor scelto tra i più importanti compositori della scena internazionale,vengono individuati due giovani compositori di talento cui la Fondazione commissiona un brano di musica da camera per un organico concordato. Durante la composizione, gli autori vengono seguiti dal tutor secondo un percorso individualizzato che, a partire dai primi abbozzi e fino alla conclusione del lavoro, accompagna la scrittura con momenti di analisi e di confronto. Entro fine anno le partiture complete sono inviate agli esecutori per lo studio preliminare dei brani.
Nella primavera dell'anno successivo si svolge quindi il laboratorio vero e proprio, una residenza della durata di una settimana ospitata nella sede della Fondazione. Durante questo periodo, che prevede sessioni approfondimento e un intenso calendario di prove con l'ensemble e sotto la supervisione del tutor, i giovani compositori hanno la preziosa opportunità di vagliare, perfezionare e tradurre in realtà le proprie idee. Il lavoro d'insieme si concretizza poi, al termine della residenza, nella prima esecuzione assoluta dei brani commissionati, nel corso di un concerto ad inviti che si tiene nella sala da musica della Fondazione alla presenza di organizzatori, giornalisti e personalità di spicco nel panorama musicale.

Direttore: Ricciarda Belgiojoso


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